WAAMTOURS

San Giovanni in Conca

"El dent Cariaa" milanese

S.Giovanni2

Passeggiando in piazza Missori si viene attratti da curiosi ruderi: cosa ci fa un’abside di una chiesa in mezzo al traffico cittadino? Se si guarda più attentamente si scopre che al di sotto dell’abside c’è anche una cripta: sono gli unici resti sopravvissuti della chiesa di San Giovanni in Conca.

La chiesa venne costruita a partire dal V secolo d.C e dedicata a San Giovanni, la cui statua si trovava in facciata e lo rappresentava immerso in un calderone di olio bollente; definita in Conca probabilmente a causa di un avvallamento del terreno.

S.Giovanni

Da questa prima fondazione iniziano una serie di complesse vicende che ne mutano completamente aspetto e funzione: un primo rifacimento in seguito alle distruzioni del Barbarossa; l’annessione alla residenza “Ca’ di Can” di Bernabò Visconti (il cui nome deriva dal fatto che vi fossero ospitati 5000 cani) e la conseguente trasformazione in mausoleo visconteo con i monumenti funebri del duca e della moglie Beatrice Regina della Scala; il restauro seicentesco in forme barocche con i Padri Carmelitani; la soppressione in epoca napoleonica.

Gli eventi successivi fanno del campanile un osservatorio meteorologico e della chiesa un magazzino di ferramenta e carri, nel 1881 diventa tempio Valdese in forme neogotiche, con misure ridotte e con una facciata rimontata obliquamente per rispondere al progetto di riassetto urbanistico cittadino.

S.Giovanni3

E’ durante il XX secolo che la chiesa si riduce fino a diventare ciò che possiamo vedere oggi, in seguito ai progetti urbanistici per una nuova viabilità e alla trasformazione dell’area vicina al Duomo: una parte dell’abside e la cripta nella sede originaria, la facciata rimontata sul tempio Valdese in via Sforza.

Scendendo i pochi gradini retrostanti all’abside si può ancora accedere alla cripta, scoprendo un gioiello segreto che conserva tutto il suo fascino antico e rappresenta una delle poche superstiti e preziose cripte romaniche milanesi.S.Giovanni1

L’ambiente al di sotto del manto stradale è suddiviso in navatelle da colonne con capitelli di forma e decorazione differente, sulle pareti rimangono lacerti di affreschi ed è possibile riconoscere i resti di una cisterna di età romana; sono inoltre qui raccolti frammenti di pavimentazione, di statue e di sarcofagi dei primi anni di costruzione.

La visita a San Giovanni in Conca è un viaggio nel passato tra i più interessanti da intraprendere in città, alla scoperta di un affascinante luogo segreto in parte sacrificato alla modernità.

Veronica

Scopri l’Alternative Tour Milano sotterranea

[:it]La Torre d’Oro dell’Arte Contemporanea[:]

View Portfolio